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Per una corretta igiene orale i dentisti danno indicazioni precise su come si lavano i denti. Esistono diverse tecniche che vengono proposte dagli specialisti in base alla personale esperienza professionale.

Lavarsi i denti è un gesto rutinario, compiuto quasi meccanicamente nell’arco della giornata. Invece esistono delle vere e proprie tecniche di spazzolamento, delle specifiche indicazioni su come si lavano i denti.

La tecnica che io consiglio ai miei pazienti è la Bass modificata. Questo procedimento consiste nel porre lo spazzolino ad una inclinazione di circa 45° fra dente e gengiva con dei piccoli movimenti atti a far penetrare le setole nel solco gengivale. Infatti, questo gesto permette di mobilizzare eventuali residui presenti. A questo punto si da una spazzolata dal solco verso il dente.

Può sembrare complicato ma, non lo è affatto e, una volta impadroniti della tecnica sarà difficile tornare indietro.

Lo spazzolamento dei denti è un atto importante perché ripetitivo e potenzialmente dannoso. Infatti le gengive, se si fanno movimenti caotici, potrebbero andare in sofferenza. Anche i denti stessi potrebbero essere danneggiati dll’ utilizzo di dentifrici troppo abrasivi e spazzolini con setole troppo dure.

Uno dei tanti miti da sfatare su come si lavano i denti e su cosa utilizzare per farlo è l’ipotetico beneficio del bicarbonato di sodio.

Si sente spesso parlare di metodi “alternativi” per mantenere una corretta igiene orale, e uno di questi metodi contempla l’utilizzo di un prodotto di uso domestico: il bicarbonato di sodio. Da un punto di vista medico, invece, è fortemente sconsigliato. I batteri cariogeni, infatti, agiscono bene in ambiente acido, l’utilizzo del bicarbonato contribuirebbe ad aumentare l’acidità favorendo così il proliferare dei batteri. Inoltre, un abbassamento eccessivo del ph orale, può determinare altri danni anche maggiori.

La bocca è ricca di batteri e l’equilibrio fra questi è importantissimo.

Per di più il bicarbonato di sodio è altamente abrasivo a causa della sua granulometria grezza, e può creare danni seri allo smalto dei denti se unsato per periodi prolungati.

Possiamo riassumere le indicazioni mediche in tre brevi regole da adottare quotidianamente per ogni lavaggio:

  1. spazzolare dalla gengiva al dente;
  2. affidarsi a un dentifricio non abrasivo;
  3. utilizzare uno spazzolino morbido.

Buon igiene orale a tutti![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|||”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Contatti” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-at” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|||”][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

L’utilizzo del titanio negli impianti dentali è una scelta dovuta prevalentemente alle caratteristiche del metallo stesso e all’assenza di reazioni allergiche a esso connesse.

Quando si affronta l’argomento “titanio” è molto raro sentire parlare di rigetto e di allergia.

Il titanio, infatti, oltre ad essere l’ottavo elemento presente sulla crosta terrestre, lo ritroviamo anche nella vita quotidiana. Un esempio è l’ utilizzo nelle vernici per creare il colore bianco.
Le reazioni allergiche accertate per questo elemento sono rarissime.
Quindi, considerando che il Titanio si trova frequentemente nell’ambiente che viviamo, una persona allergica a questo elemento, sarebbe a conoscenza di una possibile reazione.

Per questo motivo gli specialisti invitano i pazienti ad affidarsi al titanio negli impianti dentali senza temere effetti collaterali.

Titanio negli impianti dentali

Il Titano utilizzato per la realizzazione degli impianti non è puro ma unito ad altri metalli che ne esaltano e migliorano le caratteristiche.

La qualità che rende il Titanio speciale è la “passivazione”: appena viene a contatto con l’ossigeno sviluppa un sottilissimo strato di ossido che lo protegge dagli attacchi ambientali esterni e lo rende idoneo al contatto intimo con il tessuto osseo.

Un esempio del fascino di questo metallo è ammirabile presso il Guggenheim Museum di Bilbao

Infatti, il rivestimento esterno del mo numento, è fatto da tantissime mattonelle di questo metallo che ossidandosi muta nel tempo il colore del rivestimento stesso.

Il titanio è un alleato nella cura e nel tempo e in implantologia, come nella vita di tutti i giorni, ne traiamo un grande beneficio[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|||”][/vc_column][vc_column width=”1/4″][vc_btn title=”Contatti” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-at” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|||”][/vc_column][/vc_row]

Ponte o impianto: qual è la soluzione giusta per i tuoi denti?

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I progressi dell’implantologia permettono al paziente di operare una scelta tra ponte o impianto.

Ad alcuni pazienti che hanno perso un dente da molto tempo ed hanno intenzione di fare un impianto, potrebbe essere consigliato di fare un po’ di rigenerazione ossea. Questo, perchè non c’è abbastanza osso per inserire l’impianto.

Posti davanti alla scelta tra ponte e impianto, quando impianto significa un percorso più lungo, dispendioso e doloroso, il paziente tende ad optare per il ponte.

Intervenire con un ponte è una soluzione pertinente al problema e sicuramente efficace, tuttavia, grazie ai progressi in campo medico, ad oggi risulta una scelta anacronistica.
In molti casi, infatti, è possibile inserire impianti laddove un tempo non era nemmeno pensabile.

Per valutare la possibilità o meno di inserire un impianto bisogna iniziare con una corretta diagnosi obiettiva e strumentale di alto livello e procedere per gradi.

Un’ortopanoramica e una 3D cone-beam sono un ottimo punto di partenza per avere un quadro della situazione.
Una volta ottenuti i risultati e ottenuta una visione chiara del paziente si può valutare la tecnica implantare che è un mondo decisamente vasto.

Solo alla fine si dovrebbe affrontare con il paziente il tema della rigenerazione ossea. Infatti, questo argomento complesso e delicato, potrebbe creare resistenze ingiustificate da parte del paziente, se non sostenuto da argomentazioni valide e concrete.

Se si è indecisi tra un pote o impianto la soluzione migliore è quella di rivolgersi per un consulto al dentista, oppure, approfondire l’argomento su siti seri e professionali come il nostro.

E’ molto importante, inoltre, non trascurarsi e non far passare troppo tempo dopo che hai perso un dente per poter agire tempestivamente nella risoluzione del problema.

Armellin dott. Emiliano Phd

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|||”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Contatti” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-at” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|||”][/vc_column][/vc_row]

Implantologia moderna: un primato Italiano

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L’implantologia moderna e le sue tecniche sono un primato italiano. Il medico Stefano Melchiade Tramonte studioso del carico immediato anticipò, infatti, importati risultati futuri nel campo dell’implantologia.

Proprio qualche giorno fa una simpatica paziente mi ha portato un articolo in cui si descriveva una tecnica definita “innovativa” attribuita, logicamente, ai ricercatori americani.

Questa tecnica permetteva di apporre impianti esterni all’osso, con conseguente risoluzione di tutti i problemi legati proprio alla mancanza di osso. Wow!
Ho ringraziato tempestivamente la scrupolosa e informata paziente per l’ottima “indicazione”.
Nonostante un primo moto di gratitudine per i ricercatori d’oltreoceano, qualcosa non mi quadrava.

Riflettendoci attentamente e attingendo alla mia memoria e ai miei studi ho presto capito a cosa era dovuto il mio disappunto.

Infatti l’avventura dell’implantologia moderna iniziò negli anni ’60 con le scuole italiane e svedesi.

In particolare, la tecnica descritta nell’articolo in questione, ricorda molto gli impianti juxtaossei introdotti nel 1941 da Gustav Dahl.
Ai giorni nostri si parla frequentemente di titanio, di implantologia a carico immediato, di All-on-4®, ma sarebbe opportuno ricordare che il titanio è stato introdotto nel 1964 daStefanoMelchiade Tramonte, un medico livornese. Il ricercatore già nel 1961 parlava di carico immediato, inserendo in un paziente il primo impianto in titanio della storia dell’implantologia mondiale.
Un’altro motivo di orgoglio per noi italiani.

Armellin dott. Emiliano PhD[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|||”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Contatti” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-at” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|||”][/vc_column][/vc_row]

Cure dentistiche: quale dentista scelgono gli Italiani?

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Scegliere il proprio dentista di fiducia non è facile. In questo post di poco tempo fa vi abbiamo suggerito alcune linee guida da adottare per selezionare il professionista ideale, colui che sappia coniugare professionalità, empatia, responsabilità e tariffario eticamente corretto. Gli italiani sono spesso diffidenti verso la figura dell’Odontoiatra e, in alcuni casi, complice la poca attenzione verso i criteri di scelta, finiscono per affidarsi al dentista sbagliato.

Un’importante associazione di categoria ha promosso una ricerca sul mercato odontoiatrico per capire quale tipo di dentista scelgono gli italiani.
È emerso che:
L’83% si rivolge a studio professionali privati che potremmo definire “tradizionali”
L’ 11% scegli i centri, le catene nazionali
Il 4% va nelle Asl
Il 2% si reca all’estero.

Emerge quindi ancora una grande affezione verso il professionista accreditato ma cresce esponenzialmente la scelta verso le grandi catene nazionali. La scelta però è ben diversa. Chi sceglie di andare dal dentista mette come priorità assoluta la qualità e la continuità delle cure. Chi si affida ai Centri cerca esclusivamente la tariffa più bassa. L’indagine dimostra come i clienti che scelgono queste strutture si rechino presso diversi centri prima di affidarsi al più conveniente e diano poco importanza all’aspetto umano e al corretto rapporto medico-paziente, alla possibilità di iniziare un percorso con un professionista in grado di conoscere la storia clinica del paziente.

I pazienti che scelgono i grandi Centri danno molto importanza all’aspetto economico, ma questa equazione vale anche al contrario. Dall’indagine emerge che queste strutture tendono prevalentemente ad “eseguire le prestazioni più redditizie e non curare o prendersi cura dei pazienti” (Andi.it).

Infatti dai dati diffusi emerge che il 25% delle prestazioni eseguite nelle catene sono da attribuire ad interventi protesici, di implantologia ed ortodonzia. Le meno redditizie visite di controllo si fermano al 14% (negli studi privati questa percentuale sale al 23%).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|||”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Contatti” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|||”][/vc_column][/vc_row]

Quando è necessario togliere i denti del giudizio.

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A cosa servono i denti del giudizio? Questi denti sono temutissimi e fastidiosissimi ma sempre meno diffusi. Negli ultimi decenni si è notato che i molari del giudizio sono in via di estinzione. Infatti non è neanche necessario togliere i denti del giudizio, proprio perchè o non sono presenti o non vengono fuori.

Visto la loro attuale “inutilità” ci domandiamo a cosa serva avere questi denti. Infatti, il 35% della popolazione italiana non possiede più i molari del giudizio e le proiezioni fanno intendere come siano destinati a sparire del tutto nel corso delle prossime generazioni.

La maggior parte delle persone è felice di non dover soffrire il pungente dolore causato dall’infiammazione del dente del giudizio.
Tendenzialmente causano fastidi tra i 18 e i 25 anni. Quando si ha un’ infiammazione dente del giudizio lo specialista li rimuove.

Se non ci sono disturbi specifici o problemi di allineamento, non c’è motivo di agire chirurgicamente per rimuovere i denti del giudizio.

Infatti, se un molare del giudizio non emerge bene o resta fermo per mancanza di spazio, può provocare infiammazioni anche grave.
Già in giovane età è possibile prevedere il comportamento di questi denti.

Spesso una radiografia può fare luce sulla loro esistenza e sulla loro posizione.

Se la presenza di questi denti non causa problemi non è necessario toglierli.
Ma a cosa servono i denti del giudizio se non escono? Un tempo servivano per masticare i cibi più duri ma, ovviamente, nell’era dei sughi pronti e dei surgelati, questa funzione è venuta a mancare. Attualmente possono rivelarsi utili in età avanzata, quando potrebbero fungere da “aggancio” in caso di apparecchio dentale.

Per capire come stanno i vostri denti del giudizio o quelli dei vostri figli prendete un appuntamento presso lo Studio Dentistico Medical Center.

Prenotando online dal nostro sito la prima visita e l’ortopanoramica sono gratuite.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” css_animation=”fadeIn” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|||”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Contattaci” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-at” css_animation=”fadeIn” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|||”][/vc_column][/vc_row]

Le 5 Cose da non fare dal Dentista

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

Buona parte degli italiani ha paura del dentista.Infatti, effettuare una visita dentistica e delle cure odontoiatriche in uno studio dentistico può rappresentare un grandissimo problema per alcune persone. Noi professionisti ed esponenti della categoria non possiamo che essere dispiaciuti e rammaricati quando sentiamo pronunciare la frase: “odio il dentista”.

La paura del dentista, sentimento molto diffuso tra il popolo italiano, è comprensibile anche dagli stessi dentisti.

E se vi dicessimo che una buona parte dei dentisti odia invece i pazienti?

La frase è provocatoria e vuole sottolineare il fatto che anche il professionista che deve effettuare la visita dentistica o le cure odonoiatriche, può avere difficoltà a rapportarsi con chi apertamente dichiara: “odio il dentista”.

Quindi, è sia importante che il dentista abbia la capacità di mettere a proprio agio e rassicurare il paziente, sia che il paziente si affidi allo specialista permettendogli di effettuare il proprio lavoro.

Questa provocazione è emersa dal blog di una dentista americana che ha proposto ironicamente un decalogo di cose per non farsi odiare dal proprio dentista.

L’argomento è puramente ironico, ma, a chi deve recarsi a breve presso uno studio dentistico, può tornare utile tenere a mente che la paura del dentista potrebbe essere mitigata dalla consapevolezza che anche il dentista potrebbe avere paura del paziente! Ecco le cose che un paziente non dovrebbe mai fare:

1. La prima cosa che dici quando ti siedi sulla poltrona è: “Io odio il dentista”?
Le buone maniere non dovrebbero mai passare di moda. In generale, non è carino dire a qualcuno che lo odi, poi se ti trovi proprio nella sua “casa”, lo studio dentistico, lo è ancora meno. Quindi evita di esprimere troppo ardentemente la paura del dentista.

2. Presentarti alla visita dentistica o al tuo appuntamento per le cure odontoiatriche senza esserti lavato i denti. Ribadiamo quanto detto sopra riguardo le buone maniere. Inoltre, ad aggravare la situazione della scarsa igiene, potrebbero essere la presenza di placca,di tartaro o di residui del pranzo. A questo punto la paura del paziente da parte del povero dentista è più che giustificata!

3. Il dentista ha rilevato un problema, ad esempio una carie, e tu aspetti mesi o anche anni per effettuare le cure odontoiatriche necessarie.

Quel dolorino che si è presentato la settimana scorsa diventerà presto un’emergenza e il dentista dovrà svolgere il doppio del lavoro da fare per curarti.

4. Cancellare l’appuntamento all’ultimo momento o, peggio, non presentarsi proprio allo studio dentistico, è un comportamento irrispettoso che sicuramente infastidisce molto il tuo dentista. È inevitabile che possano esserci degli imprevisti nella vita di chiunque, tuttavia, ricordati che il dentista sta lavorando e fai in modo che la cancellazione sia dovuta ad una reale necessità del momento.
5. Negare l’evidenza durante la visita dentistica. Succede, a volte, che il paziente si senta offeso da alcune affermazioni del dentista riguardanti la sua salute e rifiuti i consigli. Per esempio, quando un dentista dice al paziente che digrigna i denti, non ha intenzione di mortificarlo, ma solo di evidenziare il problema per trovare insieme una soluzione.

Quindi, accetta di buon grado le osservazioni del dentista e cerca con lui una soluzione.

Alla Studio Medical Center siamo ben lieti di accogliere tutti quei pazienti che vogliono collaborare positivamente con lo specialista per risolvere i propri problemi!

Se hai bisogno di una visita dentistica o di cure odontoiatriche ricordati che prenotando online potrai effettuare la prima visita con l’ortopanoramica gratuitamente.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Prenota una visita” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-calendar” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fprenotazione-visita-dentistica%2F|title:Prenota%20online%3A%20prima%20visita%20e%20ortopanoramica%20gratuite||”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_btn title=”Contatti” color=”sky” i_icon_fontawesome=”fa fa-phone” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.studiodentisticomedicalcenter.it%2Fstudio-dentistico-roma-medical-center%2F|title:Prenota%20online%3A%20prima%20visita%20e%20ortopanoramica%20gratuite||”][/vc_column][/vc_row]

Diabete e igiene orale: che relazione c’è tra le due cose?

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il Joslin Diabetes Center è la più grande organizzazione mondiale di ricerca nell’ambito del diabete. Gli studiosi che ne fanno parte, nel corso di un meeting organizzato lo scorso anno a Barcellona, hanno presentato alcuni studi che mostrano, ancora una volta, la correlazione tra diabete e parodontiti. Ma in che modo diabete e igiene orale sono collegati?

La parodontite è stata definita “la sesta complicanza del diabete”. I pazienti affetti da questa patologia possono infatti riscontrare, più facilmente, gengiviti o parodontiti e, viceversa, analizzando la bocca di un paziente si può “scoprire” il manifestarsi della malattia.

Dentisti e igienisti possono infatti allertare i pazienti sulla possibile incidenza del diabete intercettando alcuni segnali clinici. Una cura definitiva per il diabete tarda ad arrivare ma, considerando la massiccia diffusione di questa patologia (solo in Italia i diabetici sono 5 milioni, il 30% in più rispetto a trent’anni fa), può essere utile affidarsi alla prevenzione.

Le buone prassi da seguire hanno un “doppio effetto”, permettono infatti di abbassare la probabilità di contrarre il diabete (contribuendo a mantenere sotto controllo i livelli di glicemia) e aiutano a scongiurare l’avanzare di patologie del cavo orale come le parodontiti.

Ecco i consigli da seguire.
1- Mantenere sotto controllo il peso corporeo
2- Dedicare almeno mezz’ora al giorno all’attività fisica
3- Curare sempre l’igiene orale, fin da piccoli
4- Mettere alla base della propria alimentazione la frutta e la verdura, alimenti ricchi di antiossidanti
Preferire ortaggi e frutti di colore arancione, ricchi di vitamina C
5- Eseguire periodicamente degli screening: dalle analisi del sangue alle visite dal dentista.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]