La permuta dei denti avviene in tre fasi distinte. Nella prima fase si verifica la perdita dei denti da latte: i dentini da latte iniziano ad essere sostituiti dai permanenti. Dalla dentatura decidua dell’infanzia si passa gradualmente alla dentatura permanente.

Per dentizione si intende quella fase del processo evolutivo di crescita, che va dai 6 ai 12 anni, in cui assistiamo alla perdita dei denti da latte.

I bambini iniziano a sostituire la dentatura decidua con la dentatura permanente.

Questo periodo di transizione, è preceduto dalla dentatura decidua che va da 6 mesi ai 6 anni, e seguito dalla dentatura permanente che va dai 12 anni in poi.

La permuta dei denti, dentizione, è usualmente divisa in tre fasi molto peculiari.

Fase 1 della permuta dei denti: Inizia la perdita dei denti da latte e la graduale comparsa di alcuni denti della dentatura permanente.

Fase intertransizionale: un’ apparente staticità che cela importanti evoluzioni sia ossee che dentali.

Fase 2 della permuta dei denti: ripresa della sostituzione della dentatura decidua con comparsa della dentatura permanente che ancora non era completa.

Queste fasi di crescita e di sviluppo sono importanti per i bambini e i genitori possono trasformarle in un’opportunità.

L’opportunità di dirgli che stanno crescendo, di insegnargli ad avere pazienza e, soprattutto, di conoscere in modo costruttivo l’ambiente odontoiatrico.

Un imprinting soft renderà i nostri piccoli degli adulti che non avranno paura del dentista ma, anzi, lo vedranno come un alleato per la loro salute.

Accellerare il processo di perdita dei denti da latte con metodi fai-da-te, è fortemente sconsigliato.

Infatti, il più delle volte non porta al risultato voluto ma produce un effetto contrario: paura della perdita dei denti da latte che devono ancora cadere e paura, quindi del dentista.

Lasciamo fare alla natura e se si hanno dei dubbi sulla permuta dei denti è consigliabile rivolgersi allo specialista.

Una visita per controllare lo stato della dentatura decidua e della dentatura permanente rappresenta un investimento per il futuro delle persone che amiamo.

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Dott. Emiliano Armellin
Il bite dentale notturno o diurno è molto utilizzato dai pazienti, poichè aiuta a risolvere alcuni problemi di salute. In commercio esistono diversi tipi di bite per denti, dalle contenzioni al bite da farmacia. Tuttavia per essere sicuri di utilizzare un presidio medico efficace bisogna rivolgersi allo specialista gnatologo.

Negli ultimi tempi si è visto un sensibile aumento del numero di pazienti che portano un bite dentale notturno e/o diurno.

E’ ormai stato dimostrato come l’uso di un buon bite per denti possa risolvere moltissime problematiche mandibolari e diminuire i sintomi ad esse collegate come cefalee, cervicalgie, otalgie, vertigini, mal di schiena ecc…

I bite per denti sono tutti uguali?

Bite dentali, contenzioni, night guard, splint, ortotici, paradenti sono solo alcuni dei termini usati per descrivere i diversi tipi di bite dentali presenti in commercio, quindi facciamo un po’ di chiarezza.

Le contenzioni notturne che spesso si usano dopo aver finito un trattamento ortodontico non si possono considerare veri e propri bite dentali.

Lo spessore di questi dispositivi, infatti, varia da 0,8 a 1,5 mm. e non sono in grado, quindi di lavorare efficacemente sulla muscolatura contratta o sulle compressioni articolari che determinano i click in apertura o in chiusura della bocca.

L’uso di contenzioni notturne di questo tipo, per quanto detto, serve esclusivamente a mantenere i denti nella loro posizione, senza alcun beneficio terapeutico sul piano gnatologico.

bite dentale

Anche in questo caso l’esperienza clinica ci suggerisce come l’uso di questi presidi sia di minimo o, addirittura nessun aiuto nel trattamento dei disturbi legati a disordini temporomandibolari.

Il motivo è che la non personalizzazione di questi bite da farmacia li rende adattabili a tutte le bocche. Un bite per denti che va bene per tutti ragionevolmente non andrà bene per nessuno.

Inoltre, i materiali utilizzati e il notevole ingombro, rendono questi dispositivi scomodi e poco efficaci. Infatti, la maggior parte dei pazienti ne cessa l’uso dopo pochi giorni.

Lo specialista gnatologo

E allora a chi bisogna rivolgersi per avere un corretto ed efficace bite dentale che sia performante sui sintomi e ergonomico da indossare?

Sicuramente allo specialista gnatologo che è in grado di valutare la necessità di iniziare un percorso clinico che preveda l’utilizzo di un bite.

Inoltre, lo specialista gnatologo, è anche in grado di scegliere il bite dentale più appropriato da apporre nella bocca di ogni specifico paziente, in base ai sintomi da trattare.

La scelta del bite da utilizzare infatti non è banale, in termini di materiali da usare, di spessori da creare, e dell’arcata da preferire per l’apposizione del bite stesso. Per questo motivo rivolgersi allo specialista gnatologo garantisce che il bite dentale sia studiato per il caso particolare.

Luoghi comuni sul bite per denti

“Il bite dentale va messo solo sull’arcata inferiore”, “il bite deve essere morbido”, “il bite deve essere portato solo poche settimane altrimenti fa danni”, ecc…

Questi sono solo pochi esempi di quanti falsi miti si sono diffusi sull’uso del bite.

Infatti, il dispositivo, se gestito da uno specialista gnatologo, diventa uno strumento molto potente nel ridurre dolori e disfunzioni, ma se scelto in maniera superficiale diventa di nessuna utilità o, addirittura, dannoso.

Una visita dallo specialista gnatologo è utile per valutare la necessità o meno dell’utilizzo del bite.

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Dott. Maurizio Buganza

Gli impianti dentali  sono costituiti da viti in titanio che hanno il compito di sostituire le radici dei denti perduti. Per mantenerli efficienti e integri è importante effettuare una corretta igiene orale domiciliare. Infatti, un accumulo di placca batterica, con conseguente infiammazione gengivale, potrebbe compromettere l’integrità di tutto l’impianto.

Una  scarsa igiene orale e poca compliance sono le principale causa di perdita degli impianti dentali.

L’accumulo di placca batterica intorno alle viti in titanio determina un’infiammazione gengivale, così come avviene per i denti naturali.

Le conseguenze dell’infiammazione gengivale sugli impianti dentali 

Inizialmente l’infiammazione gengivale causa un’ alterazione del colore che da rosa passa a rosso associato a sanguinamento.

Questa infiammazione superficiale che colpisce i tessuti molli intorno alle viti in titanio è chiamata mucosite ed è del tutto reversibile. Migliorando le tecniche di igiene orale domiciliare avremmo una restitutio ad integrum.

Diverso invece è il caso in cui l’infiammazione gengivale si sposta in profondità distruggendo il tessuto di supporto dell’impianto, ossia l’osso. Questa infiammazione viene chiamata perimplantite, se non identificata e trattata tempestivamente può portare alla perdita dell’impianto.

L’importanza dell’igiene orale per prevenire la placca batterica

Affinché gli impianti dentali rimangano in  bocca è importante adottare tecniche di igiene orale domiciliare atte alla rimozione della placca batterica intorno all’impianto utilizzando spazzolini fili e scovolino.

Le aree più importanti dove bisogna essere molto accurati sono  in prossimità dei pilastri, tra il ponte e la gengiva e negli spazi interdentali.

Inoltre, è di fondamentale importanza  eseguire regolari richiami di igiene orale professionale, terapia di mantenimento.

Mediante questa terapia è possibile controllare nel tempo la salute degli impianti dentali , quindi, delle viti in titanio. Inoltre, sarà possibile valutare l’igiene orale domiciliare ed intervenire su eventuali errori.

Nel primo anno è consigliato effettuare controlli ogni 3/4 mesi.

Successivamente l’odontoiatra e l’igienista stabiliranno in base al grado di controllo della placca batterica  del paziente i mesi per i richiami. 

Presso il nostro Studio Dentistico Medical Center valutiamo con attenzione le condizioni dei pazienti prima di inserire gli impianti dentali e lo seguiamo nell’igiene orale per mantenerlo integro.

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Carlotta Seghetti igienista
L’assunzione di fluoro per i denti è molto importante per la salute dei denti stessi e per prevenire la carie. Tuttavia, un eccesso di fluoro, può danneggiare lo smalto dei denti e causare anche danni più importanti alle ossa. Le macchie bianche sui denti sono una conseguenza dell’eccessiva assimilazione di fluoro.

Assumere il fluoro per i denti riveste un ruolo fondamentale per  prevenire la carie.

Infatti il fluoro contribuisce a rafforzare lo smalto dei denti, perchè si combina con altri minerali presenti a rafforza la resistenza agli acidi.

Nonostante i benefici del fluoro per i dentiè necessario prestare attenzione alle quantità e alle modalità di assunzione soprattutto nei bambini.

Un eccesso di fluoro in età infantile, può causare la comparsa permanente di macchie bianche sui denti e altre complicazioni a livello osseo.

In quali alimenti è presente il fluoro?

Il fluoro raggiunge un livello di concentrazioni importante in alcuni alimenti:

  • pesce 
  • frutti di mare
  • cereali integrali
  • the 
  • patate
  • spinaci 
  • birra
  • latte
  • alcuni formaggi

La maggior parte del fluoro che si assume per via alimentare proviene dalle acque potabili la cui concentrazione varia in base al suolo di estrazione.

Il fluoro per i denti aiuta a prevenire la carie?

L’importanza del fluoro per i denti è dovuta al fatto che la sua presenza determina la trasformazione dell’ idrossiapatite di cui è formato il dente in fluoroapatite.

Questo processo aiuta a prevenire la carie, poichè fortifica lo smalto dei denti rendendo la superficie più resistente agli acidi. Infatti, sono proprio gli acidi che indeboliscono lo smalto dei denti e causando la comparsa delle carie.

Quali sono le conseguenze di un eccesso di fluoro?

L’assunzione in eccesso di fluoro,  fluorosi, può determinare un quadro patologico importante che non bisogna sottovalutare. Infatti, la fluorosi danneggia lo smalto dei denti e si caratterizza inizialmente con  macchie bianche sui denti, ma può arrivare a causare  veri e propri solchi e cavità.

Come può essere assunto il fluoro?

Oltre alla via alimentare il fluoro può essere assunto per via topica o sistemica.

Assunzione per via topica

L’utilizzo quotidiano a casa di  dentifrici o di collutori fluorati  permette di rimineralizzare lo smalto dei denti. Inoltre, si possono eseguire delle applicazioni di fluoro mediante mascherine ( fluoroprofilassi) a studio dal dentista. 

Assunzione per via sistemica.

Su consiglio del dentista, in accordo con il pediatra, si può assumere il fluoro  per bocca mediante soluzione liquida ( gocce ) o per compresse. (Zymafluor). Il dosaggio è strettamente correlato all’ età del paziente e la presenza o meno di fluoro nelle acque del territorio

Per controllare lo smalto dei denti e prevenire la carie è importante effettuare dei controlli periodici dal dentista.

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Dott.ssa Maria De Angelis

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Una pulizia dentale a domicilio frequente e accurata aiuta prevenire la placca dentale. Spesso le gengive sanguinanti sono una reazione che scoraggia i pazienti nel proseguire una pulizia approfondita, ma non sono un sintomo allarmante. L’odontoiatra e l’igienista insegnano come usare il filo interdentale e lo scovolino per denti adattando le indicazioni per ogni paziente.

Spesso la paura e l’ansia di vedere le gengive sanguinanti e di sentire dolore porta ad un allontanamento da quello che sono le istruzioni per una corretta pulizia dentale .

A causa di questi timori non ci prendiamo cura della salute della nostra bocca e trascuriamo tutte le indicazioni su come usare il filo interdentale e lo scovolino per denti.

Questo atteggiamento va a discapito della nostra igiene orale e della salute delle nostre gengive e favorisce un aumento della placca dentale.

come usare il filo interdentaleCome si effettua una corretta pulizia dentale?

Per avere una bocca sana e pulita è necessario utilizzare lo spazzolino (elettrico o manuale) combinato a strumenti che detergono gli spazi tra i denti:

  • lo scovolino dentale ;
  • il filo interdentale.

Infatti, lo spazzolino da solo non riesce a rimuovere la placca dentale e il biofilm negli spazi interprossimali. Per questo motivo è di fondamentale importanza sapere come usare il filo interdentale e lo scovolino per denti. Questi ausili saranno un prezioso aiuto per la pulizia dei denti, soprattutto nei pazienti con malattia parodontale.

Che cos’è lo scovolino per denti e come utilizzarlo.

Lo scovolino per denti o spazzolino interprossimale è costituito da un corpo metallico attorno al quale sono fissate delle setole che vanno a formare o un cono o un cilindro.

Questo ausilio ci permette di andare a effettuare la pulizia dei denti negli spazi tra i denti stessi, dove si è creato uno spazio.

Sarà l’igienista, durante la seduta di igiene dentale, a dare indicazioni e a fornire la giusta misura per ciascuno spazio.

Come usare il filo interdentale e quale scegliere.

Il filo interdentale si può trovare in commercio sotto due forme:

• Multifilamenti di nylon, in forma circolare o piatta;
• Polietrafluoroetilene espanso (PTFE)meno tagliente per i tessuti gengivali, più confortevole nei movimenti.

Come usare il filo interdentale
A differenza dello scovolino per denti, il filo interdentale, per rimuovere bene la placca dentale e non causare gengive sanguinanti dovrebbe essere utilizzato in un modo specifico.

  1. Prendere un po’ di filo e avvolgerlo intorno alle dita medie e con l’indice andare a prendere in piccola porzione, la distanza tra le due dita non deve superare 1-1,5 cm.
  2. Introdurre il filo delicatamente oltrepassando il punto di contatto.
  3. Avvolgere il dente fino ad arrivare alla gengiva e formare una “c”.
  4. Muovere con entrambe le dita in su e in giù,facendo attenzione a non tagliare la gengiva.

come usare il filo interdentaleQuale scegliere fra i due?

L’ideale e sarebbe utilizzare entrambi. Infatti lo scovolino per denti deterge la porzione fra dente e dente dove c’è spazio, invece, il filo interdentale aiuta a mantenere pulito dove lo spazio non c’è.

Senza ombra di dubbio lo scovolino risulta essere l’ausilio più semplice da utilizzare.

Quindi, una visita dall’igienista è fondamentale, non solo per rimuovere periodicamente la placca dentale più persistente, ma anche per imparare come usare il filo interdentale e lo scovolino per denti.
Le gengive sanguinanti durante la pulizia dei denti non sono sintomo di un problema e quindi non devono farci desistere da una pulizia accurata.

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Carlotta Seghetti, igienista

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