Bleaching dentale: lo sbiancamento dentale laser
Lo sbiancamento dentale è una terapia di estetica dentale che consente di ripristinare lo smalto bianco dei denti alterato dalle abitudini alimentari scorrette, dall’età e dal naturale invecchiamento dello smalto.
Tra le varie tecniche di sbiancamento dentale professionale, il bleaching dentale è una delle più utilizzate.
Questo trattamento sbiancante è diventato estremamente popolare negli ultimi anni grazie all’importante evoluzione tecnologica degli strumenti impiegati.
Tecniche utilizzate per il bleaching dentale:
- Laser
- LED in sostituzione della lampada UV
Effetti dello Sbiancamento dentale
Lo sbiancamento dentale garantisce numerosi vantaggi sotto diversi aspetti. I benefici estetici e psicologici consistono in un aumento dell’autostima e della tranquillità della persone, che si sente più sicura del proprio aspetto e del proprio sorriso.
A seguito del trattamento sbiancante potrebbe svilupparsi, a causa dei reagenti utilizzati, una leggera sensibilità dentale.
In alcuni casi questo disagio potrebbe essere accompagnato da una temporanea irritazione delle gengive. In questi casi il paziente non deve allarmarsi, perchè tutti questi disturbi spariscono nel giro di un paio di giorni.

Dopo aver effettuato il bleaching dentale lo specialista suggerisce di non assumere cibi contenenti coloranti artificiali che andrebbero a macchiare anche lo smalto appena “emerso” dopo il trattamento.
Il consiglio dello specialista è quello di non procedere allo sbiancamento dentale troppo spesso per non danneggiare lo smalto dei denti.
Come funziona lo Sbiancamento dentale laser
Lo sbiancamento dentale con il laser sfrutta la reazione di una sostanza a base di perossido di idrogeno che viene applicata sulla superficie dentale da trattare. In seguito, la sostanza viene bombardata con un fascio laser.
Lo sbiancamento dentale laser consiste nell’interazione tra lo strumento e la sostanza che provoca il rilascio di radicali liberi che corrodono lo smalto superficiale dei denti. Sciogliendo la patina il cui colore risulta alterato “emerge” un nuovo strato di smalto bianco dei denti.
Tipologie di laser utilizzate per il bleaching dentale
Il tipo di laser comunemente utilizzato per il bleaching dentale è il laser a diodi e una valida alternativa è il Laser ad Argon. Entrambi questi laser presentano il significativo vantaggio di non provocare l’innalzamento della temperatura all’interno della bocca durante lo sbiancamento dentale.
Esiste un terzo tipo di laser, quello a biossido di carbonio, che è il meno adatto in assoluto al trattamento sbiancante. Infatti, l’utilizzo di questo laser provoca rialzi termici che possono comportare danni alla bocca e problemi gengivali al paziente, soprattutto nel caso di sensibilità dentale.
Quindi, le prime due tipologie di laser sono da preferire nel trattamento sbiancante poichè garantiscono la massima sicurezza per il paziente.

Sbiancamento dentale a LED
La tecnologia a LED ha sostituito da alcuni anni l’utilizzo di lampade UV per il trattamento sbiancante.
Si tratta di una valida alternativa al laser e non fa incorrere nei potenziali danni arrecati dall’esposizione continuativa e duratura ai raggi UV generati dalle vecchie lampade.
Anche questa procedura si basa sull’interazione di un prodotto corrosivo da spalmare sui denti e l’esposizione alla luce blu della lampada per ripristinare lo smalto bianco dei denti.
Rispetto alla procedura al laser, l’utilizzo di una lampada a LED implica una maggiore durata del trattamento.
L’utilizzo professionale della tecnologia a LED garantisce la perfetta riuscita senza provocare danni allo smalto dei denti.



