Tumore del cavo orale: prevenzione, sintomi e importanza della diagnosi precoce oncologica
Il tumore del cavo orale e la prevenzione dei tumori orali sono argomenti dei quali si parla ancora molto poco, nonostante questa patologia interessi migliaia di persone l’anno.
Il tumore del cavo orale colpisce prevalentemente gli uomini con una frequenza di circa due o tre volte superiore alle donne, anche se negli ultimi anni il divario si sta riducendo. La fascia di età più a rischio è quella degli over 50, ma si inizia ad osservare un aumento anche tra i più giovani. I sintomi del tumore alla bocca sono spesso sottovalutati, solo una diagnosi precoce oncologica può favorire un intervento tempestivo per evitare peggioramenti.
Dove si genera il tumore del cavo orale?
Oltre il 90% dei tumori del cavo orale sono carcinomi a cellule squamose, che hanno origine nelle mucose della bocca.
Il carcinoma a cellule squamose si presenta solitamente o come un’area arrossata, squamosa, con croste, oppure come un nodulo duro in rilievo che potrebbe ulcerarsi.
Le zone più colpite dal carcinoma a cellule squamose in particolare e dai diversi tumori del cavo orale in generale sono:
- la superficie e il bordo della lingua;
- il palato e le gengive;
- il pavimento orale sotto la lingua;
- il labbro;
- l’ interno delle guance.
I campanelli d’allarme: i sintomi del tumore alla bocca
Molti sintomi del tumore alla bocca, nella loro fase iniziale, possono essere facilmente confusi con piccole infiammazioni o afte comuni ostacolando, così, una diagnosi precoce oncologica.
Infatti, essendo asintomatico, si rischia di riconoscere il tumore solo in una fase avanzata, compromettendo così la totale guarigione possibile invece con una diagnosi precoce.
In ambito domestico, è bene prestare particolare attenzione a:
- lesioni che non guariscono dopo due o tre settimane dalla loro comparsa, perchè possono essere delle spie di un tumore al cavo orale;
- macchie bianche o rosse sulle gengive, sulla lingua o all’interno delle guance;
- ferite o ulcere che continuano a sanguinare e non rimarginano;
- gonfiori, noduli o escrescenze insolite nel cavo orale, sulle guance o sul collo;
- difficoltà a masticare, deglutire o muovere la mandibola e/o la lingua;
- mal di gola persistente che non accenna a guarire;
- mobilità improvvisa di alcuni denti.

Fattori di rischio e prevenzione dei tumori orali
La prevenzione dei tumori orali passa, innanzitutto, dall’individuazione dei fattori di rischio che vanno rintracciati nello stile di vita. La ricerca scientifica, infatti, ha evidenziato correlazioni dirette tra specifiche abitudini e l’insorgere del tumore del cavo orale.
I principali fattori di rischio includono il consumo di tabacco in ogni sua forma (anche masticato) e l’abuso di alcol. L’ uso combinato di questi due elementi aumenta la probabilità di sviluppare la patologia fino a quindici volte rispetto a chi non ne fa uso.
Per i tumori delle labbra bisogna fare molta attenzione ai raggi solari e all’igiene orale.
Inoltre, recenti studi hanno confermato che il Papillomavirus umano (HPV), in particolare il ceppo HPV-16, è spesso la causa dei tumori orofaringei, ossia della base della lingua e delle tonsille.
Quindi, la prevenzione dei tumori orali parte, oltre che da un’attenta osservazione delle lesioni del cavo orale, da uno stile di vita sano.
L’importanza dello screening periodico
Lo screening visivo di un odontoiatra o di un medico è lo strumento migliore per una diagnosi precoce oncologica.
Con un’attenta osservazione lo specialista è in grado di individuare le lesioni precancerose prima che si trasformino in carcinomi a cellule squamose, invasivi e avanzati.
Una visita odontoiatrica di controllo ogni sei mesi permette allo specialista di eseguire uno screening visivo dei tessuti molli e individuare eventuali tumori del cavo orale allo stato iniziale.


